Nel momento in cui si decide di fare un investimento come l’acquisto di un camper, è naturale domandarsi preventivamente cosa comporterà la gestione pratica del mezzo e a quali spese si andrà incontro per utilizzarlo. Tra i costi non rientrano solo una buona assicurazione camper o la manutenzione ordinaria, ad incidere in maniera importante, infatti, ci sono anche i consumi di carburante.
C’è da dire che questo tipo di spesa dipende da diverse variabili, a partire dalla frequenza di utilizzo e dalla lunghezza dei viaggi che si intraprendono, ma è comunque possibile farsi un’idea generale in base alle caratteristiche proprie del veicolo che si decide di acquistare. In questo approfondimento, vediamo insieme quanto consuma in media un camper e qual è il camper che consuma meno. Continua la lettura!
Cosa incide sul consumo del camper
Come accennato, nel caso di un veicolo come il camper vi sono degli aspetti che incidono più di altri sui consumi di carburante. Nello specifico, i costi possono cambiare anche di molto a seconda di:
- tipologia del mezzo
- motore supportato
- stile di guida
- velocità di crociera.
Esistono, infatti, modelli di camper con un peso maggiore, che sono meno aerodinamici e che, quindi, tendono a consumare più combustibile rispetto ad altri. Ecco, di seguito, una panoramica più dettagliata.
Camper mansardati e motorhome
Di per sé, il camper è un mezzo adibito sia alla circolazione che all’alloggio permanente di persone. Alcuni modelli possono ospitare un equipaggio notevole (fino a 7 o 8 persone) e, pertanto, presentano spazi con dotazioni più importanti. Si tratta dei camper mansardati, che proprio in ragione della presenza di una “mansarda” che dalla cellula si protrae sopra alla cabina di guida, vantano uno spazio per un letto aggiuntivo o per un letto matrimoniale fisso. Ovviamente, se il mezzo offre maggiore comfort e maggiori dotazioni da un lato, dall’altro presenta una portata maggiore e, quindi, comporta consumi maggiori. Generalmente, un camper mansardato si assesta intorno ai 6-8 chilometri con un litro di gasolio.
Stesso discorso vale per i motorhome. Anche se il mezzo ha una struttura unica, in cui la cellula abitativa e la cabina di guida sono integrate, si tratta comunque di un veicolo con spazi ampi, pensato per diverse persone e per dotazioni di alto livello. Aspetti che incidono sui consumi al pari dei camper mansardati.
Camper semintegrali
Concepito per accogliere un equipaggio più ridotto rispetto al mansardato, il camper semintegrale non presenta la cosiddetta “mansarda” e in generale ha una forma più aerodinamica. Proprio per le sue caratteristiche di maggiore maneggevolezza e velocità, permette di registrare dei consumi minori rispetto a quelli di un camper mansardato. Si parla di circa il 20% in meno di carburante, con una stima di 9-12 chilometri con un litro.
Consumi e camper: quale motore consuma meno?
Dato il peso notevole, di solito i camper supportano motori diesel, con potenze che vanno dai 115 cv ai 180 cv. I modelli più vecchi montano un motore diesel aspirato, mentre quelli più attuali un turbodiesel o un MultiJet. In ogni caso, l’alimentazione a gasolio resta la più idonea per questo tipo di veicolo, poiché garantisce affidabilità, potenza e consumi ridotti.
In alternativa, sul mercato si possono trovare anche camper con motori benzina + GPL, soprattutto sui modelli più piccoli e leggeri. Effettivamente, questo tipo di alimentazione presenta l’indubbio vantaggio di avere un margine notevole di risparmio sui consumi e fa sì che il camper possa circolare anche sulle strade urbane soggette a limitazioni di traffico. Tuttavia, i motori benzina + GPL non garantiscono le medesime prestazioni di un diesel sia in termini di autonomia che di velocità, specialmente in autostrada. Per questo, non sono adatti per i van di portata medio-alta.
Come ridurre i consumi del camper: consigli pratici
Una volta considerati gli aspetti tecnici che incidono sui consumi del camper, vale la pena di precisare anche che si possono mettere in atto alcuni accorgimenti che aiutano a risparmiare sul carburante, indipendentemente dal modello di camper scelto. Tra questi:
- la selezione di distributori con prezzi più convenienti;
- la scelta di usare il self service anziché rivolgersi a un rifornimento servito;
- prediligere trasferimenti su strade a percorrenza veloce anziché strade urbane;
- guidare in modo pacato e fluido, senza accelerazioni non necessarie;
- garantire una manutenzione regolare del mezzo;
- fare rifornimento all’estero laddove possibile (es. Portogallo, Spagna, Lussemburgo, Grecia, Polonia).
Viaggiare meglio in camper con la giusta organizzazione
Abbiamo visto come il consumo di carburante sia un aspetto fondamentale che incide molto sulla gestione finale di un camper. Tuttavia, va anche detto che la scelta di questo veicolo dà poi accesso a una serie di servizi e convenzioni per camperisti, in grado di semplificare la gestione del mezzo e di fornire strumenti utili durante i viaggi, ma anche nella vita quotidiana.
Inoltre, per vacanze on the road che siano serene e rilassanti, è importante affidarsi a una buona organizzazione non solo economica, ma anche pratica, al fine di ridurre al minimo la possibilità di incorrere in imprevisti. Al riguardo, per non dimenticare nulla, scarica la checklist completa redatta dai nostri esperti e parti sicuro di aver attrezzato il tuo camper con tutto il necessario!
