I viaggi in camper danno la possibilità di poter sostare in modo versatile ed economico, scegliendo ubicazioni vicine alle attrazioni naturalistiche più belle. Tuttavia, quello della sosta in camper è un tema particolarmente delicato e su cui porre attenzione, poiché basta poco per violare alcune disposizioni in materia e incorrere in sanzioni.
La sosta in camper secondo il Codice della Strada
La disposizione di riferimento per la circolazione e la sosta in camper in Italia è l’art. 185 del Codice della Strada. I mezzi come gli autocaravan sono equiparati alle altre tipologie di veicoli, ma rientrano nella categoria M1 in quanto destinati al trasporto di persone. La normativa tratta di tre aspetti relativi all’utilizzo del camper: il parcheggio, la sosta e il pernottamento. Al riguardo, non è da considerare solo il Codice della Strada, ma prima di ogni viaggio è bene appurare la presenza o meno di ordinanze comunali specifiche. Infatti, ogni Comune può vietare la sosta in determinate aree al fine di evitare il campeggio libero in zone delicate o in momenti dell’anno di maggiore afflusso turistico.
Tipologie di sosta
La legge non vieta la sosta e il pernottamento per strada. Tuttavia, è importante che in questo caso la sosta non abbia i caratteri di un campeggio. Nello specifico, per dormire in strada ed essere in regola con le normative:
- il camper deve essere poggiato a terra sulle sole ruote e non con i piedini di stazionamento
- non deve produrre ulteriori deflussi (fumi o acque) oltre a quelli del motore
- deve essere circoscritto nello spazio dell’area stradale e non eccedere lo stesso con l’apertura di finestre o con l’installazione di scale.
Questo tipo di fermata viene definita sosta libera e si caratterizza per la sua indubbia economicità. La sosta libera può avvenire sia in aree attrezzate con servizi (elettricità, scarico acque, servizi igienici, ecc.) che in aree libere, spesso vicine ai nuclei urbani o alle attrazioni turistiche. In questi contesti, è consentito il pernottamento per massimo 2-3 giorni. Diverso è, invece, il campeggio in zone attrezzate con una vasta gamma di servizi, attività ricreative e attività commerciali. Generalmente, si tratta di aree a pagamento e organizzate in modo da offrire una permanenza in camper il più confortevole possibile.
Sosta dei camper: restrizioni
Oltre all’art. 185, il parcheggio è sottoposto anche a quanto stabilito dall’art. 158 del Codice della Strada, che introduce alcuni divieti di sosta, ossia:
- nelle vicinanze di linee tramviarie e ferroviarie;
- nelle gallerie, sottopassaggi, portici o sovrapassaggi, salvo diversa segnalazione;
- su curve o dossi o nelle loro vicinanze, sia nei centri abitati che su strade urbane di scorrimento;
- in prossimità di segnaletica stradale verticale e di semafori;
- in prossimità delle aree di intersezione fuori dai centri abitati;
- in prossimità di marciapiedi, passaggi e attraversamenti pedonali, piste ciclabili, negli spazi riservati alla fermata degli autobus, nelle aree destinate al mercato, davanti ai cassonetti dei rifiuti;
- in spazi riservati alla sosta e alla ricarica dei veicoli elettrici;
- nei passi carrabili, nella misura in cui si ostacola l’accesso;
- ovunque si impedisca l’accesso o lo spostamento ad un altro veicolo autorizzato alla sosta.
La violazione di quanto disposto comporta una sanzione amministrativa da 84 a 335 euro.
Sosta prolungata del camper
Può capitare che il camper non venga usato per lunghi periodi di tempo. Ciò comporta il dover rispettare alcune prescrizioni in tema di sosta prolungata. Questa può avvenire regolarmente nei campeggi o nelle aree comunali, purché il mezzo sia delimitato dalle strisce e non oltrepassi il limite posto dalla segnaletica. Tuttavia, il fermo per lungo tempo di un autocaravan nel medesimo spazio espone al rischio che il mezzo venga considerato abbandonato o che possa arrecare fastidio al vicinato. In ogni caso, la sosta prolungata è consentita, purché il veicolo:
- abbia targa regolare
- abbia un’assicurazione camper e il bollo validi
- non intralci il passaggio dei pedoni
- sia parcheggiato in aree di stallo e non soggette a divieti di sosta
- sia in regola con il pagamento delle tariffe per l’eventuale sosta all’interno delle strisce blu, maggiorate del 50% per la sosta dei camper.
E in area privata?
Generalmente, il parcheggio di un camper in area privata non è consentito, a meno che non sia il giardino o un’area della propria abitazione. Per le altre tipologie di aree private (es. parchi e campeggi privati), è necessario che queste siano adibite alla sosta degli autocaravan e che, quindi, il proprietario abbia ottenuto i permessi necessari per l’utilizzo del terreno per i camperisti. In caso contrario, è proibito sia il parcheggio temporaneo che quello a lungo termine. Nel dettaglio, si tratta di aree gratuite o a pagamento, nelle quali non è consentito il campeggio libero; ciò significa che non si possono installare piedini al suolo né tende, tavoli o sedie esterne. Al contrario però, in esse è possibile usufruire di alcuni servizi utili, come l’allaccio della corrente.
Parcheggio del camper in sicurezza
Qualunque sia il luogo in cui decidi di sostare in camper, la sicurezza gioca un ruolo fondamentale. Se le aree di sosta adibite rappresentano la scelta migliore in questo senso, per la sosta libera è consigliato prediligere zone ben illuminate e lontane da camion e mezzi pesanti. Per un riposo sereno e tranquillo, inoltre, è sempre utile installare sul camper alcuni sistemi di sicurezza, siano essi allarmi o chiusure varie. Non ti resta, allora, che scegliere la destinazione del tuo prossimo viaggio in camper. Scarica la checklist completa per un’organizzazione perfetta e non dimenticare di approfittare dei nostri servizi e convenzioni per camperisti!
