I viaggi in camper sono sinonimo di libertà, natura ed emozioni on the road. Tuttavia, quando si parla di sosta e di momenti di riposo, la priorità è quella di trovare luoghi adatti, che garantiscano comfort e, soprattutto, sicurezza. In questo approfondimento, vedremo le differenze tra le diverse soluzioni di sosta durante il viaggio e come scegliere un’area sicura, senza perdere di vista il budget.
Sosta del camper: quali sono le aree adibite
In merito ai luoghi destinati alla sosta dei camper, non si tratta di semplici parcheggi, ma di aree con dimensioni e servizi progettati specificamente per questo tipo di veicoli. Quando si parla di parcheggio, sosta e pernottamento in camper, infatti, è possibile distinguere diverse soluzioni durante il viaggio , ognuna con un’offerta più o meno ampia di servizi dirette ai camperisti.
Aree di sosta attrezzate
Si tratta di piazzole a gestione privata o comunale, che presentano dimensioni ampie e servizi specifici, come le colonnine per l’allaccio elettrico e il “Camper Service“, ossia la presenza di pozzetti di scarico delle acque grigie/nere e le fontanelle per il rifornimento di acqua potabile. Generalmente, queste aree consentono una sosta per un tempo limitato (24-72 ore) e, a seconda della tipologia di gestione, possono essere gratuite o prevedere una tariffa forfettaria.
Aree di sosta libera
Si tratta di aree di parcheggio ordinarie, pensate per le automobili e per i camper, che il Codice della Strada equipara agli altri veicoli. Questi luoghi sono spesso gratuiti ma, essendo dei normali parcheggi, non prevedono alcun servizio per i camperisti. Inoltre, è importante rispettare alcune regole per la sosta libera del camper. Nello specifico, il mezzo può sostare solo se poggia a terra con le ruote, senza occupare spazio aggiuntivo. Non è quindi consentito aprire verande, tende o posizionare tavolini o attrezzature all’esterno.
Campeggi
Diverso è il caso dei campeggi. Si tratta di aree recintate e con accesso controllato, dotate di servizi dedicati ai camperisti, come bagni, lavanderia, spazi ricreativi, wi-fi e molto altro. Sono strutture a pagamento con tariffe calcolate in base al veicolo e al numero di persone. Nei campeggi, la sosta non è soggetta ad alcun limite di tempo e si è liberi di montare tende, verande e tavoli esterni, nel rispetto degli spazi altrui e beneficiando di un livello più elevato di sicurezza e comfort.
Aree di sosta: un compromesso tra servizi e budget
A differenza di un semplice parcheggio, le aree di sosta mettono a disposizione alcuni servizi di base, ma necessari per la gestione del camper in viaggio. Il loro vantaggio è che la fruizione non comporta il pagamento di alcuna tariffa, oppure prevedono costi più modesti rispetto a un campeggio vero e proprio.
Quanto costa un’area di sosta?
In ragione della brevità della fermata e della presenza dei soli servizi minimi per la gestione del camper in viaggio, le aree di sosta possono essere gratuite, se si tratta di zone comunali, o prevedere tariffe ridotte in caso di aree private. I costi possono variare anche in base alla stagione, alle località e ai servizi messi a disposizione.
Dove cercare e come scegliere le aree di sosta
Già prima della partenza, è importante verificare di avere tutto il necessario, aver controllato il mezzo, e essere in regola con l’assicurazione camper. Allo stesso tempo, è utile pianificare le soste lungo il tragitto. Per trovare le aree di sosta migliori in Italia e all’estero, è possibile scaricare alcune app dedicate, con le quali pianificare le soste e scegliere quelle più indicate, tenendo conto anche delle recensioni lasciate da altri camperisti. Le piattaforme principali sono Campercontact, Freeontour e Park4Night.
Nella scelta è importante valutare:
- la presenza di controlli degli accessi;
- eventuali recinzioni o delimitazioni;
- la posizione rispetto ai luoghi da visitare;
- la copertura di rete;
- i servizi disponibili.
Insomma, una buona area di sosta dovrebbe garantire un certo livello di sicurezza, comfort e comodità.
Le migliori aree di sosta gratuite in Italia
Generalmente, i parcheggi gratuiti per camper si trovano nelle aree interne e nei piccoli borghi o in zone montane, spesso in posizione periferica e con minore affluenza turistica. Ecco alcuni esempi:
- Piemonte – Saluzzo (CN): area situata in Via Olivero Matteo
- Lombardia – Sondrio: area di sosta di Via Lungo Mallero Cadorna
- Veneto – Marostica: parcheggio comunale Area Camper Club Marostica
- Marche – aree di sosta a Corinaldo (Ancona), Serravalle di Chienti (Macerata) e Carpegna (Pesaro e Urbino)
- Umbria – aree di sosta a Bevagna e Montefalco (Perugia)
- Abruzzo – aree di sosta di Roccaraso e San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila)
- Toscana – area di sosta di Montepulciano (Siena)
- Emilia-Romagna – area di sosta Castel del Rio (Bologna)
- Campania – area di sosta di Volturara Irpina (Avellino)
- Basilicata – area Camper Sirino a Nemoli, SS 19 (Potenza)
- Calabria – area Sosta di Sersale (Cosenza/Catanzaro)
- Puglia – parcheggio Alberobello (Bari)
- Sicilia – area di sosta a Siracusa.
Se nelle aree di sosta puoi riposare e gestire gli aspetti pratici del viaggio, per organizzarti al meglio, prima e durante la partenza, scarica la nostra checklist completa. Non dimenticare, inoltre, che RCamper ti offre la possibilità di usufruire di diversi servizi e convenzioni per camperisti, per ottenere agevolazioni e sconti sia in viaggio che una volta tornati a casa.
