A bordo di un mezzo come il camper, le bombole del gas svolgono una funzione strategica in termini di autonomia e comodità. Infatti, grazie ad esse è possibile alimentare impianti come il frigo, i fornelli e il boiler per l’acqua calda.
Va da sé che, prima di ogni viaggio, è importante fare un tagliando accurato del mezzo, essere in regola con l’assicurazione camper e il bollo, ma anche constatare il livello di carica delle bombole, procedendo alla loro sostituzione o ricarica, laddove possibile. Prosegui per saperne di più!
Tipi di bombole per il camper
Sul mercato esistono diverse tipologie di bombole di gas per il camper; queste si differenziano in base al materiale di costruzione, al tipo di gas contenuto e alle modalità di ricarica.
Materiali di costruzione
In base a questa caratteristica, le bombole possono essere in acciaio, alluminio e vetroresina. Le bombole in acciaio sono le più diffuse e hanno un costo più economico; si contraddistinguono per la robustezza e sono disponibili in diverse capacità. Tuttavia, sono più soggette a ruggine e hanno un peso notevole.
Al contrario, le bombole in alluminio sono più leggere, pur mantenendo allo stesso tempo una struttura in metallo che garantisce resistenza agli urti.
Le bombole in vetroresina (VTR), invece, dispongono generalmente di una fascia trasparente che consente di verificare il livello del gas, sono anch’esse leggere e non sono soggette a ruggine.
Tipologia di gas
Tendenzialmente, le bombole per il camper utilizzano il gas propano o il butano. Il primo è più indicato per questo tipo di veicolo, poiché resiste bene alle basse temperature e si rivela affidabile soprattutto per i viaggi in montagna. Il butano, invece, ha un costo più economico e riscalda bene, ma è sconsigliato per i viaggi in inverno o in luoghi con basse temperature, poiché tende a gelare intorno agli 0°C.
Modalità di ricarica
In questo caso, per procedere alla ricarica si fa riferimento ai sistemi ricaricabili omologati, ossia alle bombole ricaricabili omologate ECE 67R01, che vengono installate secondo le prescrizioni previste dall’omologazione e possono essere ricaricate alle stazioni di servizio GPL con l’utilizzo di appositi adattatori.
In alternativa, ci sono le bombole intercambiabili con certificazione CE/PI, che sono acquistabili presso rivenditori autorizzati, come campeggi e ferramenta; si caratterizzano dal fatto che non possono essere installate in modo permanente sul mezzo, ma sono bombole a rendere.
Ricarica e sostituzione: cosa dice la legge in Italia?
Secondo la normativa italiana, la ricarica delle bombole tradizionali presso i distributori stradali GPL è severamente vietata; procedere ugualmente significa incorrere in pesanti sanzioni ed esporsi a notevoli rischi per la sicurezza. Infatti, per questo tipo di bombole è necessario procedere alla sostituzione con bombole piene presso rivenditori autorizzati (centri bricolage, campeggi, ferramenta).
La ricarica presso le colonnine GPL è consentita solo nel caso di bombole ricaricabili e omologate ECE 67R01, dotate di attacco esterno e con valvola limitatrice che blocca automaticamente il rifornimento all’80%.
E all’estero?
La normativa e la prassi all’estero in tema di ricarica delle bombole del camper varia da Paese a Paese. Pertanto, è opportuno informarsi sulle modalità consentite presso la destinazione prescelta. In ogni caso però, occorre sempre partire con bombole cariche o sostituite e dotarsi degli eventuali adattatori necessari, al fine di poter procedere alla ricarica sul posto, se necessario.
Avere con sé degli adattatori permette di collegare il camper italiano alle colonnine presenti in viaggio. In alternativa, è sempre possibile noleggiare o acquistare direttamente una bombola da rivenditori locali. Nel dettaglio, in Spagna possono essere previste limitazioni nella sostituzione o nella gestione di bombole di provenienza straniera; per questo motivo è consigliabile informarsi preventivamente e, se necessario, noleggiare o acquistare una bombola compatibile sul posto. Nei Paesi Scandinavi, sono disponibili reti di distribuzione e servizi dedicati al GPL e alle bombole per uso ricreazionale. In Germania e in Francia, invece, sono disponibili numerosi punti vendita e rivenditori autorizzati per l’acquisto o la sostituzione delle bombole.
Durata e costi delle bombole del gas
Mediamente, le bombole per il camper hanno una capacità di 5-10 Kg, la cui durata cambia a seconda dell’intensità di utilizzo; in inverno, infatti, si tende a consumare più combustibile per il riscaldamento e per l’acqua calda, con una durata che può ridursi sensibilmente. In estate invece, una bombola di questa capacità può durare anche diverse settimane.
Quanto ai costi delle bombole, il prezzo per l’acquisto o il noleggio dipende dalla capacità e dal tipo di bombola stessa oltre che dal tipo di gas contenuto. Anche il costo della ricarica non è sempre unico e uguale per tutti i casi; i costi possono variare sensibilmente in base alla capacità, al tipo di impianto e ai prezzi praticati nella zona di riferimento.
Occhio alla sicurezza per viaggi indimenticabili
La gestione delle bombole del gas riveste un ruolo fondamentale per la sicurezza del camper e delle persone che ne usufruiscono. Una ricarica non autorizzata o effettuata in malo modo può esporre a esplosioni o incendi, nonché all’applicazione di sanzioni amministrative con possibili conseguenze anche sotto il profilo assicurativo.
Affidarsi a professionisti del settore e utilizzare accessori omologati è opportuno per essere in regola e avere un mezzo affidabile. E allora pronti per partire? Prima di farlo non dimenticare di consultare la nostra pagina dedicata a servizi e convenzioni per camperisti, mentre se sei indeciso sulla meta puoi lasciarti ispirare dal nostro blog e itinerari pensati proprio per godersi al massimo questo mezzo. Il camper dà la possibilità di ammirare il mondo con un notevole senso di libertà e flessibilità. Farlo in sicurezza è la condizione necessaria per rendere ogni viaggio un’esperienza positiva e indimenticabile.
